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Gestire una comunità energetica rinnovabile

Realizza, espandi ed amministra la tua Cer. Cerca nuovi consumatori e produttori, gestisci la raccolta delle adesioni e gli adempimenti amministrativi.

Oltre l'impianto: gestire una Cer

Una comunità energetica rinnovabile non è un semplice progetto tecnico impiantistico, ma un soggetto giuridico autonomo con la missione di generare benefici ambientali, economici e sociali.

La sfida che pone una Cer non è la realizzazione dell'impianto. Una comunità energetica efficiente deve massimizzare l'energia condivisa: questo richiede la gestione di un elevato numero di membri e la elaborazione di molti dati e informazioni.

Gestire una Cer significa misurare e stimare i flussi energetici, garantire la rendicontazione dei proventi erogati dal GSE, mantenere la conformità legale e fiscale e, soprattutto, trasformare i dati in benefici reali per ogni partecipante.

Governance a prova di futuro

Intercer offre tutti gli strumenti per gestire gli adempimenti legali e fiscali della Cer e svolgere le procedure GSE e vi aiuta a coinvolgere facilmente nuovi membri.

Dalla costituzione alla ripartizione automatizzata degli incentivi: mettiamo ordine nella complessità burocratica per permettervi di concentrarvi sulla crescita della vostra comunità.

Matching energetico

Monitoriamo e simuliamo la curva di produzione degli impianti per allineare le abitudini di consumo dei soci al massimo vantaggio.

Espansione della condivisione

Troviamo nuovi consumatori e produttori per condividere istantaneamente la maggior quantità di energia possibile.

Partner convenzionati

I nostri partner tecnici consentono alla Cer di offrire i migliori servizi e convenzioni ai partecipanti.

L'efficienza di una Cer

Una comunità energetica genera benefici di diverso tipo:

ambientali:

la ragion d'essere di una Cer, dove la ‘R’ sta per rinnovabile, è la realizzazione di nuova capacità energetica da fonti rinnovabili. Ma non solo: sapete che la Cer può assistere i suoi membri nell'accedere a diverse forme di incentivi per la riqualificazione energetica dei propri immobili?

economici:

i prosumer sanno bene quanto possono risparmiare tramite l'autoconsumo di energia elettrica, tantopiù quando la Cer comporta importanti incentivi e contributi per la realizzazione dell'impianto! Ma i consumatori? che siano imprese, persone fisiche o Comuni, la Cer vi trasforma in clienti attivi permettendovi di guadagnare sull'energia che consumate. L'Unione Europea, inoltre, prevede che l'Italia dovrà consentire lo scorporo dell'energia condivisa in bolletta, un risparmio netto sul costo energetico.

sociali:

le Cer garantiscono la riduzione dell'inquinamento dovuto alla produzione di energia, ma possono attivare anche altre ricadute sulle comunità locali: dall'attivazione di servizi convenzionati alla destinazione di una parte degli incentivi ricevuti per il territorio o la riduzione della povertà energetica. Per le imprese, questo può consentire un importante pubblicità e fornire un sensibile miglioramento delle metriche di sostenibilità ESG.

I benefici di una Cer sono comunque sempre guidati da un parametro fondamentale: l'energia condivisa. L'incentivo del GSE viene erogato solo sull'energia prodotta e consumata dai membri nello stesso momento, così come l'effettiva riduzione dell'uso di fonti fossili dipende dall'effettività della condivisione.

L'ecosistema di Intercer vi mette a disposizione tutti gli strumenti per misurare e massimizzare l'efficienza della vostra Cer e fornire ai vostri membri tutta la sicurezza e i vantaggi che cercate, in maniera semplice ed accessibile.

Quanti soci vi servono?

Per rendere una Cer davvero efficiente, è necessario creare massa critica. Una comunità sana ha bisogno di un mix bilanciato di consumi per assorbire tutta l'energia prodotta dagli impianti. Intercer vi aiuta a popolare la vostra CER per non sprecare nemmeno un watt.

Abbiamo fatto un piccolo esperimento elaborando i dati a nostra disposizione: cercate la vostra Cer e verificate quanti utenti domestici vi servono per massimizzare l'energia condivisa sulla base dei dati provinciali di Terna!

Utenti domestici

Sono il cuore pulsante della Cer. Garantiscono il consumo durante i weekend e coprono i carichi di base necessari a stabilizzare la comunità energetica su tutto l'arco della settimana.

Imprese, uffici, negozi e attività

Rappresentano i grandi consumatori diurni. Assorbendo l'energia proprio durante i picchi di produzione solare, massimizzano istantaneamente il valore economico prodotto dalla Cer.

Consulenza multidisciplinare

Legale e fiscale

Garantiamo la piena conformità del processo di adesione di ogni socio. Moduli di iscrizione, trattamento dati e certificazione delle erogazioni sono gestiti dal team dell'avvocato Pier Paolo Franco.

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Bilancio energetico

Analisi e studi di fattibilità per progetti complessi e reporting a consuntivo del bilanciamento reale, sotto la supervisione dell'ingegnere Marco Scandaletti.

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Finanziare i progetti

Accesso a bandi pubblici, finanziamenti PNRR e detrazioni fiscali per massimizzare il ritorno sull'investimento, coordinati dal dottor Mattia Saorin.

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Qui trovate alcune risposte alle domande più comuni. Cominciate dalla Guida semplice all'autoconsumo diffuso e navigate nel resto del sito per ulteriori approfondimenti e dettagli tecnici. Se non trovate quello che cercate, non esitate a contattarci!

Una CER è una Comunità Energetica Rinnovabile, ovvero un insieme di cittadini, attività commerciali, artigianali, industriali, piccole medie imprese, Enti Pubblici e Religiosi, che si uniscono per la produzione e la condivisione e lo scambio di energia elettrica ad impatto zero prodotta attraverso impianti di energia rinnovabile. Secondo quanto riportato nel decreto legislativo n. 199 del 2021 (testo semplificato):

I clienti finali, inclusi i clienti domestici, hanno diritto di organizzarsi in una CER che rispetti alcuni requisiti:

  • l'obiettivo principale della CER è fornire benefici ambientali, economici e sociali alla comunità, ai suoi soci e alle aree locali in cui opera, non fornire profitti finanziari;
  • la CER è un soggetto di diritto autonomo, il cui controllo è operato da persone fisiche, PMI, enti territoriali e locali, enti religiosi o del terzo settore;
  • per le imprese la partecipazione alla CER non può costituire l'attività economica principale;
  • la comunità energetica si basa sulla partecipazione aperta e volontaria.

Partecipando o creando una CER si ottengono vantaggi ambientali, contribuendo alla diffusione delle fonti di energia rinnovabile e vantaggi economici e sociali. L'energia condivisa all'interno della Comunità riceve un incentivo economico pagato dallo Stato per 20 anni, che viene suddiviso tra i partecipanti alla CER.

Per partecipare a una comunità energetica rinnovabile non è necessario cambiare il proprio fornitore di energia elettrica o avere un impianto fotovoltaico o eolico.

Per entrare a fare parte di una CER è necessario innanzitutto essere tra i soggetti ammissibili previsti dalla legge, cioé:

  • persone fisiche;
  • piccole e medie imprese (sono escluse le grandi imprese);
  • enti territoriali o autorità locali;
  • enti di ricerca e formazione;
  • enti religiosi, del terzo settore e di protezione ambientale.

Inoltre, bisogna essere titolari di almeno un punto di connessione con la rete elettrica nazionale (point of delivery o POD), ovvero essere un consumatore o un produttore di energia. Non è quindi necessario che ogni membro possieda un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Verificati questi ed altri aspetti, si potrà aderire alla CER sottoscrivendo il suo Statuto oppure è possibile costituirne una a partire da zero, con la nostra assistenza.

Per una comunità energetica rinnovabile e i suoi membri, non ci sono dei limiti territoriali in senso stretto: la possibilità di costituire una CER è prevista per tutto il territorio nazionale, isole comprese.

Ogni CER, però, riceve gli incentivi statali per l'energia condivisa solo all'interno di ben precisi confini geografici, quelli della cosiddetta "cabina primaria". In altre parole, per ricevere l'incentivo, un consumatore e un produttore membri della CER, devono essere collegati alla rete elettrica nazionale nell'ambito della stessa cabina di trasformazione dell’energia elettrica da alta a media tensione.

Uno degli obiettivi principali delle CER, infatti, è ottimizzare il bilanciamento tra l'energia prodotta e quella consumata in queste ben determinate aree, in modo da minimizzare gli sprechi di energia elettrica e ridurre i costi di gestione della rete elettrica nazionale.

La comnunità energetica non ha una dimensione definita per legge. O meglio, è previsto che la dimensione minima della CER sia di due (2) partecipanti, di cui almeno uno deve possedere un impianto di produzione da fonti rinnovabili. Non c'è invece una dimensione massima.

Questo aspetto, tuttavia, è uno dei più importanti dal punto di vista pratico per l'equilibrio e la sostenibilità della CER. Infatti, per ottenere il massimo beneficio, è importante trovare la giusta misura tra energia rinnovabile immessa in rete ogni ora e consumo di energia dei membri della comunità nella stessa ora. Per fare questo è necessario studiare il profilo di produzione degli impianti della CER e il profilo di consumo dei vari partecipanti.

Queste analisi richiedono una grande competenza e attenzione, e la disponibilità di precisi dati di produzione e consumo. Si tratta di una delle nostre specializzazioni, e possiamo aiutarvi sia in fase di costituzione della comunità che nel corso della vita della CER (ad esempio per valutare le nuove adesioni).

I partecipanti di una comunità energetica rinnovabile non sono collegati "fisicamente" tra loro, tramite cavi elettrici o altro. La condivisione dell'energia elettrica in una CER, infatti, non richiede alcun lavoro di adeguamento delle reti elettriche perché è di tipo virtuale. In altre parole, è gestita dalle autorità pubbliche che si occupano della rete elettrica nazionale (in primo luogo il Gestore Servizi Eneregetici SpA o GSE).

La partecipazione a una CER è per legge "aperta e volontaria": ciascun membro della CER mantiene i propri diritti di consumatore, al pari di qualsiasi altro utente che non è membro. Allo stesso modo, non esiste un tempo di permanenza minimo all'interno di una CER: in qualsiasi momento un membro della CER può decidere di non farne più parte.

Per consentire un corretto e ordinato funzionamento, tuttavia, molto spesso la CER approva un Regolamento interno che disciplina anche questi aspetti. Possono allora essere previste determinate modalità di esercizio del diritto di recesso o di richiesta di accesso, oppure ruoli e incarichi precisi e molto altro. In alcuni casi, la CER può avere previsto anche forme di pagamento dell'accesso o del recesso.

La discriminante è il contatore dell'energia elettrica (POD): un contatore può essere inserito solo in una CER. Un soggetto che ha la titolarità di più contatori può decidere di inserirli tutti nella stessa CER o in comunità energetiche differenti. Più CER possono esistere contemporaneamente nello stesso territorio, pertanto un membro può decidere di passare da una CER all'altra se lo ritiene di proprio interesse e nel rispetto dei regolamenti di ciascuna comunità.